Torna indietro

Evento Planet del 9 maggio 2024: ufficio 5.0 e digital transformation per l’azienda.

Un altro evento sold-out che conferma l’interesse per la trasformazione digitale in azienda.

Rivediamo insieme i punti principali trattati a Pozzolengo (BS).

evento planet digitale maggio 2024

Quarto appuntamento in presenza per Planet, che grazie ai partner del network sono stati trasmessi i trend dei prossimi anni in ambito digitale.

In questo evento, le dinamiche dell’ufficio sono state il fulcro delle presentazioni dei quattro relatori: ottimizzazione e automazione sono state le parole chiave più usate durante l’evento del 9 maggio 2024.

In questo articolo rivediamo i punti salienti, lasciando spunti interessanti per capire dove si sta spostando il trend della digital transformation.

Sei pronto? Cominciamo!

 

La gestione della conoscenza: tra interazioni, decisioni e comunicazione.

Marco Galiazzo, fondatore di EKR e primo relatore dell’evento, ci ha coinvolto nel suo progetto di gestione della conoscenza nelle aziende.

Marco, giustamente, crede che la conoscenza aziendale risieda nelle persone che lavorano nelle aziende, e che questo patrimonio non solo si può salvare e gestire, ma anche utilizzare in modo semplice e innovativo.

 Nel suo speech, Marco ha descritto le quattro ere di evoluzione della conoscenza nelle aziende:

  1. L’era dell’esperto umano: inizialmente, la conoscenza era detenuta e trasmessa dagli esperti umani, il cui sapere era indispensabile ma limitato dalla necessità di interazione diretta.
  2. L’era del media statico: con l’introduzione di documenti come PDF, la conoscenza è diventata più distribuibile, sebbene spesso frammentata e non dinamica.
  3. L’era del media dinamico: portali, siti web e app hanno reso la conoscenza più interattiva e facilmente aggiornabile, migliorando l’accesso e la fruibilità delle informazioni.
  4. La prossima ed imminente era: l’esperta digitale. Basata su AI Generativa e LLMs (Large Language Models), EKRAI rappresenta il futuro della gestione della conoscenza, combinando precisione, rapidità (7/24) e affidabilità.

Nella sua visione vede l’intelligenza artificiale generativa come motore della gestione della conoscenza aziendale, in grado di ridurre drasticamente i tempi di reazione delle aziende, con conseguente sgravio di lavori manuali e ripetitivi negli uffici, in particolare in ambito pre e post vendita.

In altre parole, EKRAI è la piattaforma che legge le informazioni aziendali, opportunamente strutturate, e genera risposte automatiche naturali estremamente affidabili, precise e immediate.

Questo modello si discosta molto dall’intelligenza artificiale che siamo comunemente abituati a vedere: oggi i modelli si basano su una mole di dati enorme e generale, e questo comporta di ricevere risposte poco o per niente affidabili di modelli come ChatGPT o Gemini.

EKR invece studia assieme all’azienda e progetta i database vettoriali, etichettando e strutturando in modo preciso tutte le  informazioni dei prodotti, il modello EKRAI interpreta gli stessi per poi generare risposte pertinenti e affidabili, il tutto su misura per il cliente, riservato e di proprietà del cliente.

 

Documentazione tecnica automatizzata: piccoli aggiornamenti tecnologici per grandi risultati.

La parola è poi passata a Domenico Marinelli di Docutec, che realizza manualistica conto terzi con il sopracitato PIM EKR e/o con InDesign in modalità spinta.

Lavorando con manuali tecnici su base InDesign conto terzi, ha notato quanto alcune azioni ripetitive costino tempo e fatica.

Docutec ha quindi deciso di sviluppare internamente dei plug-in per InDesign per semplificare questi processi, e collaborando con Planet ha poi notato quanto questi plug-in potessero aiutare i redattori tecnici nelle aziende.

Due anni fa ha quindi iniziato a distribuire questi plug-in che permettono di ottenere un grande boost a livello lavorativo e un grande aiuto per “imparare” a strutturare il dato.

“Aggiornare la tecnologia a disposizione”: questo è uno dei modi per far star meglio i dipendenti che si trovano oberati di attività, spesso sotto organico, per compiere attività operative di copia-incolla di basso valore.

Domenico Marinelli ha introdotto quindi nel dettaglio questi automatismi.

InDesign è uno standard per la realizzazione di impaginati di natura marketing-commerciale: oggi lo è anche per i documenti tecnici, e grazie a questi plug-in si possono ottenere numerosi benefici a livello economico, qualitativo e di riduzione di attività noiose e ripetitive. 

I cinque plug-in presentati sono: 

  • DocuLang: per esportare automaticamente solo i testi da tradurre e di reimportarli in modo smart
  • DocuText: per recuperare frasi già esistenti e reinserirle agevolmente nei file InDesign
  • DocuPage: per impaginare automaticamente i contenuti rendendo i file InDesign dinamici
  • DocuTab: per automatizzare l’aggiornamento dei dati tecnici e dei prezzi all’interno delle tabelle
  • DocuWeb: per rendere la documentazione sul web interattiva e responsive. 

Questi plug-in si affiancano e si integrano facilmente ai lavori quotidiani degli uffici e permettono di iniziare con facilità il percorso di digitalizzazione aziendale.

Gestire in modo automatizzato l’impaginazione delle informazioni tecniche di prodotto è il primo e necessario passo per strutturare il dato, anche in vista dell’assistente virtuale aziendale.

 

Quando non ci sarà più bisogno dei traduttori? 

Milena Vegnaduzzo, titolare di Lexilab, ha iniziato il suo intervento all’evento con questa domanda provocatoria.

È la domanda che tutti stanno facendo nell’era dell’intelligenza artificiale generativa. In realtà questa domanda non è nuova.

Se ne parlava già nel 1950 quando sono nati i primi motori di traduzione automatica. Allora l’entusiasmo era alto e si pensava che da lì a 5 anni non ci sarebbe più stato bisogno di traduttori. Sono passati settant’anni e i traduttori ci sono ancora.

Questa domanda si è ripresentata ad ogni nuova evoluzione delle tecnologie legate alla traduzione. È normale che si ripresenti oggi che le potenzialità di traduzione dell’intelligenza artificiale generativa stanno conquistando il pubblico globale che fa sembrare oramai superata quest’attività professionale.

Come successo per tutte le innovazioni tecnologiche che hanno impattato il settore, anche questa volta i professionisti della traduzione stanno inserendo la nuova tecnologia nel loro metodo di lavoro e adattando il loro servizio alle nuove esigenze del mercato.

In realtà, le potenzialità che offre l’intelligenza artificiale generativa sono un aiuto ben gradito per ridurre operazioni manuali e portare a un livello di automazione superiore quelle attività che da sempre svolgiamo per i nostri clienti:

  • gestire grandi quantità di dati linguistici
  • assicurare coerenza
  • gestire il rischio.

I contenuti da tradurre stanno crescendo in maniera esponenziale e con essi il grado di complessità che le aziende devono gestire per avere una presenza globale.

Per le aziende vogliono farsi capire da tutte le culture del mondo è il momento di cambiare approccio: agire sui contenuti, differenziare e automatizzare i processi di traduzione.

Aiutare le aziende a semplificare la gestione dei contenuti senza aggiungere complessità ai loro metodi di lavoro è da sempre l’obiettivo di Lexilab.

Abbiamo davanti incredibili possibilità e scenari ancora tutti da esplorare. Ci piace farlo collaborando con i nostri clienti.

 

Investire nel servizio post-vendita: un business model ad alto potenziale.

 Il 58% dei clienti non esiterebbe a cambiare fornitore a causa di un servizio clienti scadente.

Questo studio pubblicato dalla Microsoft nel 2020, su un campione di 5000 consumatori di diversi Paesi, indica come più della metà dei clienti non esiterebbe ad interrompere una collaborazione nel caso in cui il servizio clienti dell’azienda non sia all’altezza delle loro aspettative.

Ed è qui che Mario Mecca, direttore vendite di Components Engine, sfida il pubblico con una domanda incalzante: perché investire nel servizio post-vendita?

In un mercato globale in cui le differenze dei prodotti tendono ad assottigliarsi, sempre più aziende puntano a migliorare il proprio servizio post-vendita per creare un vantaggio competitivo e differenziarsi dalla concorrenza.

Questo è ancora più vero nel settore manifatturiero dove si producono macchinari con elevate prestazioni ed un ciclo di vita pluriennale che impongono all’azienda di proporsi non come un semplice fornitore ma come un vero e proprio partner capace di assistere i propri clienti nel tempo.

Un servizio post-vendita efficiente consente di:

  • Aumentare il livello di soddisfazione dei clienti
  • Fidelizzare i clienti
  • Generare un circolo virtuoso: i clienti soddisfatti diventano ambasciatori della nostra azienda e dei nostri prodotti, e grazie al passaparola positivo, possiamo entrare in contatto con potenziali clienti by-passando completamente le attività di primo contatto e prevendita che a livello commerciale sono le più onerose in termini tempi e di costo.

 Ma per aumentare l’efficenza occorre passare dal catalogo ricambi cartaceo a quello interattivo e digitale. 

Le problematiche più comuni che le aziende si trovano ad affrontare quando generano solo ed esclusivamente un catalogo ricambi tradizionale in forma cartacea sono infatti:

  • Lunghi tempi di creazione del catalogo ricambi
  • Ufficio Post-vendita oberato di lavoro- Invio ordini imprecisi
  • Costi di spedizione per il reso di ricambi inviati erroneamente
  • Costi elevati di stampa

  

Con il catalogo ricambi interattivo, invece, vediamo:

  • Un abbattimento dei tempi legati alla creazione del catalogo ricambi 
  • Una riduzione drastica del numero di chiamate/mail ricevute dall’ufficio ricambi;
  • L’eliminazione ordini imprecisi e costi di spedizione per il reso dei ricambi errati
  • Un aumento del fatturato derivante dalla vendita dei ricambi
  • Uno strumento di condivisione delle informazioni

E tutto questo va a vantaggio del servizio post-vendita dove, generalmente, i rapporti commerciali sono una conseguenza di un rapporto di vendita pre-esistente, quindi al netto del costo della lead generation, e i margini sono più elevati.

 

Eri consapevole di tutto questo?

Le tematiche digitali possono essere davvero un grade aiuto per le aziende. 

Ho scritto questo articolo per condividere con te la mia esperienza e per darti la consapevolezza di dove si trova ora la tua azienda e cosa si può fare per migliorare. 

Parlare di queste tematiche con le aziende è all’ordine del giorno, e per noi di Planet è davvero entusiasmante conoscere nuove aziende che come noi credono nel digitale. 

Se anche tu sei parte delle aziende innovative che credono nelle nuove tecnologie, fammelo sapere inviandomi una mail oppure organizziamo una breve videochiamata conoscitiva e approfondiamo questi temi! 

Ciao a presto! 

Vayla Pergolini 

Founder

Planet