Milena Vegnaduzzo di Lexilab, linguista ed esperta di tecniche di elaborazione del linguaggio naturale, ha illustrato come l’Intelligenza Artificiale Generativa (AI) stia impattando il settore delle traduzioni, sottolineando l’importanza di un approccio strategico che vada oltre la mera automazione.
L’AI è come un “Cactus”: vantaggi e rischi
L’AI generativa offre indubbiamente velocità e costi ridotti nelle traduzioni. Tuttavia, Milena ha paragonato l’AI a una pianta di “cactus”: può dare molte soddisfazioni, ma va trattata con attenzione per evitare di farsi male. Il rischio principale è la compromissione della qualità, che può avere conseguenze negative sulla percezione del brand e sulla fiducia del cliente.
Errori “Innocenti” e il loro impatto reale
Milena ha presentato esempi di traduzioni automatiche errate tratti da siti internet e documentazione tecnica di aziende italiane che hanno utilizzato strumenti di AI senza controllo da parte di traduttori professionisti.
- Traduzioni di siti web: le piattaforme di gestione di contenuti come WordPress, Drupal, Shopify integrano funzioni di traduzione automatica a portata di clic. Quando non verificate, le traduzioni possono contenere errori gravi che compromettono la comprensione e risultano in un’esperienza utente non soddisfacente, che genera sfiducia nel brand e riduce la probabilità di acquisto.
- Traduzione di parole singole: o “parole innocenti” perché sembrano non fare danni. Sono in realtà le più pericolose da tradurre perché sono prive di contesto. Milena ha dimostrato come l’AI usa sempre l’inglese come lingua ponte anche quando il testo di partenza è italiano. Questo genera distorsioni linguistiche che sono molto frequenti soprattutto per le lingue che hanno una minor quantità di dati a disposizione.
- Terminologia specializzata: i termini tecnici dei manuali o delle interfacce software non sempre sono riconosciuti e spesso vengono trattati come un nome generico. Questo accade perché l’AI si basa su un set di dati enorme, ma non sempre specifico o culturalmente accurato. Una terminologia errata può causare fraintendimenti e problemi di utilizzo del prodotto, con conseguenti fermi macchina e costi aggiuntivi.
Al di là degli errori, è importante sapere che il concetto di qualità varia in base alla cultura. Ad esempio, se per i tedeschi sono importanti accuratezza e precisione, i francesi valorizzano eleganza e sofisticazione. Le aziende italiane che vogliono “fare bella figura” con la comunicazione multilingue devono tenere in considerazione questi aspetti.
Costruire una strategia multilingua con l’AI
L’AI offre due strade: affidarsi a strumenti gratuiti senza controllo, o investire in una strategia multilingua strutturata. Milena ha delineato i pilastri di questa strategia:
- gestione della conoscenza: preparare i testi sorgenti pensando alla traduzione, scrivendo in modo conciso e chiaro. Eliminare le ridondanze nel testo di partenza può ridurre il volume di traduzione del 10-15%.
- organizzazione dei dati: pulire, rendere coerenti e validare i dati esistenti (documentazione, glossari) per sfruttarli al meglio nelle applicazioni AI. L’AI stessa può aiutare in questo processo di pulizia e controllo terminologico.
- differenziazione dei contenuti: non tutti i contenuti hanno la stessa importanza. I testi di marketing strategico richiedono traduzioni accurate e culturalmente adattate, mentre per i mercati nuovi o per la documentazione interna, si può optare per traduzioni automatiche con revisione mirata. Fondamentale è tenere traccia di cosa è stato tradotto automaticamente per non inquinare i dati.
- definizione e misurazione dell’impatto sul pubblico: comprendere il proprio pubblico (B2B o B2C) è essenziale. Le persone cercano facilità di comprensione, coinvolgimento e rispetto. Misurare l’impatto delle traduzioni (es. aumento del tasso di apertura di newsletter o vendite in nuovi mercati) dimostra l’efficacia di una traduzione di qualità.
Il controllo è essenziale
In conclusione, l’AI è uno strumento potente, ma “la potenza è nulla senza controllo“. L’AI fornirà sempre una risposta, ma non dice se è giusta o sbagliata. È responsabilità dell’utente giudicarne la correttezza. In caso di mancanza di competenze linguistiche interne, è fondamentale affidarsi a traduttori e linguisti professionisti per garantire risultati ottimali e prevenire danni alla reputazione e al business.
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Vayla Pergolini
Founder
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